Un prompt non è una domanda: è un incarico di lavoro. La differenza la fa la struttura — contesto, compito, formato, vincoli — non la formula magica. Questa libreria raccoglie cinquanta prompt utili per le attività ricorrenti di una PMI, organizzati per area. Prima di usarli, personalizza la parte tra parentesi quadre: è lì che vive il valore.
Se vuoi capire perché sono costruiti così, il razionale è nell’articolo sui prompt che funzionano. Qui si va diretti al pratico.
Come usare la libreria
Ogni prompt segue lo scheletro: [CONTESTO: chi sei, chi serve, tono] + [COMPITO] + [FORMATO di uscita] + [VINCOLI: cosa evitare]. Incolla il contesto una volta, all’inizio della conversazione: vale per tutto il resto. E salva i prompt che usi più spesso in un file condiviso: è la libreria dell’azienda, non il segreto di un singolo.
Vendita e clienti (1-12)
- “Ecco la trascrizione di una chiamata con un potenziale cliente: [testo]. Estrai: esigenza dichiarata, esigenze implicite, vincoli di tempo e budget, obiezioni prevedibili, prossime tre azioni consigliate.”
- “Riscrivi questa email per un cliente che non risponde da tre settimane: [testo]. Tono professionale ma caldo, massimo 120 parole, una sola call to action.”
- “Prepara 5 domande per una call di scoperta con [tipologia cliente] che vuole [obiettivo]. Domande aperte, nessuna che si risponda con sì/no.”
- “Questi sono i servizi che offriamo: [lista]. Per un cliente del settore [settore], indica quali tre combinazioni hanno più valore e perché, con un esempio di risultato atteso.”
- “Scrivi il follow-up di un preventivo inviato 10 giorni fa, non ancora risposto: [preventivo]. Riferisci un dettaglio specifico della conversazione, proponi due alternative di prosieguo.”
- “Analizza questa recensione negativa: [testo]. Separa i fatti dalle emozioni, indica la risposta pubblica in 80 parole e i passi interni per evitare il problema.”
- “Trasforma queste note disordinate di una visita commerciale in un report strutturato per il team: [note].”
- “Elenca 10 obiezioni tipiche di chi acquista [prodotto/servizio] e per ciascuna una risposta onesta, senza sminuire il concorrente.”
- “Scrivi lo script di una chiamata di cortesia ai clienti top di quest’anno: [lista clienti e contesto]. Obiettivo: ringraziare e capire un bisogno emergente, non vendere.”
- “Confronta la nostra offerta [descrizione] con questa dei concorrenti: [descrizioni]. Tabella con differenze reali, senza giudizi, e tre domande da farci prima di posizionarci.”
- “Prepara una proposta one-pager per [cliente]: problema, soluzione, fasi, investimento indicativo [range], prossimi passi. Tono diretto.”
- “Da questa email del cliente: [testo], estrai tutti gli impegni che ho preso, con scadenze, e prepara il promemoria in ordine di urgenza.”
Marketing e contenuti (13-24)
- “Ecco la nostra buyer persona: [descrizione]. Genera 15 idee di contenuto che rispondano a un problema specifico in ogni fase del percorso: consapevolezza, confronto, decisione.”
- “Riscrivi questo post per LinkedIn con un hook nelle prime due righe: [testo]. Vietati: ‘sono lieto di annunciare’, emoji decorative, hashtag generici.”
- “Dal questo articolo del blog: [testo], ricava una newsletter (150 parole), tre post social diversi per tono e una sequenza di tre email di nurture.”
- “Scrivi 10 varianti di titolo per una pagina su [servizio]. Massimo 60 caratteri, una con numero, una con domanda, una provocatoria ma credibile.”
- “Analizza la home page: [testo]. Indica le frasi che un concorrente potrebbe pubblicare identiche — quelle sono da riscrivere.”
- “Prepara un piano editoriale di 4 settimane per [settore]: 2 post a settimana, misto evergreen e attualità, ogni post con obiettivo e formato.”
- “Scrivi il testo di una pagina ‘Chi siamo’ a partire da queste informazioni: [storia, persone, valori]. Massimo 250 parole, niente aggettivi autocelebrativi.”
- “Questi sono i tre servizi principali: [descrizioni]. Crea le domande frequenti vere che un cliente farebbe al telefono, non quelle istituzionali. 10 domande con risposta.”
- “Riscrivi questo annuncio per renderlo utile prima che vendibile: [testo]. Prima frase = problema del lettore.”
- “Genera una sequenza di 5 email di benvenuto per chi si iscrive alla newsletter di [settore]. Ogni email: un’idea utile, zero vendita fino alla terza.”
- “Da questi dati di vendita mensili: [dati], scrivi il commento ai numeri per il team: trend, anomalia, una domanda su cui riflettere.”
- “Adatta questo contenuto per [canale/audience]: [testo]. Mantieni l’idea, cambia ritmo e lunghezza.”
Amministrazione e operations (25-34)
- “Riepiloga queste 20 email in una tabella: mittente, oggetto, azione richiesta, scadenza, priorità.”
- “Prepara l’ordine del giorno di una riunione su [tema] da 45 minuti con tempi per punto e un obiettivo dichiarato per ognuno.”
- “Ecco il verbale grezzo: [note]. Formalizza in verbale con decisioni, responsabili e scadenze in evidenza.”
- “Scrivo a un fornitore per [problema: ritardo, errore, disservizio]. Tono fermo ma collaborativo, fatti in ordine cronologico, richiesta esplicita.”
- “Analizza queste condizioni di pagamento di due fornitori: [testi]. Confronta sconti, penali, ricadute practical per noi che fatturiamo [fatturato] con pagamenti a [giorni].”
- “Crea checklist di onboarding per un nuovo fornitore: documenti da raccogliere, verifiche, primo ordine di prova.”
- “Da questo contratto: [testo], estrai: durata, rinnovo automatico sì/no, penali di recesso, obblighi a nostro carico, clausole da far verificare a un legale.”
- “Organizza queste note di spesa in categorie contabili coerenti: [note]. Segnala quelle ambigue.”
- “Prepara il testo di un avviso ai clienti per [chiusura estiva/orari/modifica]. Chiaro, breve, con alternativa di contatto per le urgenze.”
- “Genera 10 domande da porre al commercialista alla prossima riunione, partendo da questi fatti: [situazione aziendale].”
Prodotto e processo (35-44)
- “Descrivi il processo con cui produciamo/consegniamo [servizio] così come lo conosciamo: [fasi]. Indova i colli di bottiglia e le dipendenze nascoste.”
- “Scrivi la scheda tecnica di [prodotto] partendo da questi dati: [specifiche]. Struttura: per chi è, cosa risolve, come si usa, cosa non fare.”
- “Elenca le 10 domande che un cliente diffidente farebbe prima di comprare [prodotto] — quelle che non osa dire — e le risposte oneste.”
- “Confronta questi tre materiali per [uso]: [descrizioni]. Tabella con pro, contro, costo indicativo, scenario migliore per ciascuno.”
- “Da questi reclami ricorrenti: [lista], proponi tre modifiche al prodotto o al processo, ordinate per rapporto sforzo/beneficio.”
- “Prepara il brief per un fotografo/grafico che deve produrre [materiale]: contesto, uso finale, vincoli, esempi che ci piacciono.”
- “Simula la valutazione di un cliente esigente su questa offerta: [testo]. Dove esiterebbe? Cosa manca?”
- “Descrivi come automatizzare [attività ripetitiva]: quali passaggi sono standard, quali richiedono giudizio umano, quale strumento ipotizzare.”
- “Ecco i costi unitari: [dati]. Calcola i scenari di prezzo per volumi 1x, 5x, 20x evidenziando le assunzioni delicate.”
- “Riscrivi queste istruzioni per l’uso in linguaggio semplice, testabile da chi non conosce il prodotto: [testo].”
Persone e organizzazione (45-50)
- “Prepara la struttura di un annuncio di lavoro per [ruolo]: missione in una frase, responsabilità concrete, requisiti essenziali vs desiderabili, cosa offriamo di vero.”
- “Da questo CV: [testo], genera le 8 domande di colloquio che verificano le competenze dichiarate, non la capacità di raccontarle.”
- “Scrivi il piano di inserimento delle prime due settimane per [ruolo]: cosa vedere, chi incontrare, primo risultato atteso.”
- “Riepiloga i punti forti e le aree di crescita emersi da questi feedback: [testi], senza gergo gestionale.”
- “Prepara una comunicazione interna su [cambiamento]: contesto in tre frasi, cosa cambia, cosa non cambia, canale per le domande.”
- “Proponi un format di riunione settimanale del team da 30 minuti che non produca verbali inutili: agenda fissa, tre domande chiave.”
Le tre regole per non sprecare la libreria
Primo: adatta il contesto una volta per area, non per prompt — il contesto è dell’azienda, non del singolo task. Secondo: quando un output ti delude, correggi il prompt, non l’output a mano: se hai corretto tre volte la stessa cosa, quella correzione va dentro le istruzioni. Terzo: tieni la libreria viva — i prompt muoiono quando cambia l’azienda, e un prompt morto usato per abitudine produce contenuti Zombie.
Cinquanta prompt fanno risparmiare ore; ma il vero salto è quando l’azienda costruisce i propri, agganciati ai propri processi. Se vuoi capire dove porterebbe il tuo caso, una diagnosi AI di un’ora individua le tre aree dove vale la pena cominciare.
